Pont Canavese, notte di paura per l’incendio in borgata Santa Maria: evacuati 20 bambini

Il rogo boschivo ha tenuto con il fiato sospeso il Canavese. Vigili del Fuoco, volontari AIB e soccorritori impegnati per tutta la notte: la situazione ora è sotto controllo, ma resta alta l'attenzione per i possibili focolai.

ono state ore di grande apprensione per Pont Canavese e per tutta la zona circostante. Un vasto incendio boschivo è divampato nel tardo pomeriggio di mercoledì 5 agosto in borgata Santa Maria, lungo la strada provinciale che conduce verso Frassinetto, trasformando una tranquilla giornata estiva in una lunga emergenza. Le fiamme si sono rapidamente propagate sulla vegetazione resa particolarmente secca dalla lunga fase di caldo e dalla mancanza di precipitazioni. Il vento ha complicato le operazioni di spegnimento, favorendo l’avanzata del fronte del fuoco e creando momenti di forte preoccupazione per le abitazioni presenti nella zona.

La corsa contro il tempo dei soccorritori

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate dai volontari dell’Antincendi Boschivi (AIB) e dalle forze dell’ordine. Il dispositivo di emergenza ha visto impegnati uomini e mezzi per contenere il rogo e impedire che le fiamme raggiungessero le abitazioni. Le operazioni sono state particolarmente complesse a causa delle caratteristiche del territorio montano: pendii difficili da raggiungere, vegetazione secca e condizioni meteorologiche favorevoli alla propagazione del fuoco hanno richiesto un lavoro continuo e coordinato.

Evacuate alcune persone, tra cui venti bambini

La situazione ha richiesto anche misure precauzionali per tutelare i residenti e le persone presenti nelle aree più vicine all’incendio. Circa cinquanta persone sono state evacuate per sicurezza, tra cui una ventina di bambini. Una decisione presa per evitare qualsiasi rischio legato alla vicinanza delle fiamme e alla presenza del fumo, mentre i soccorritori continuavano a lavorare per mettere sotto controllo l’emergenza.

La notte di presidio e i nuovi focolai

Durante la notte l’attenzione è rimasta massima. Alcuni focolai hanno ripreso ad alimentarsi nelle prime ore del mattino, rendendo necessario un nuovo intervento delle squadre impegnate sul territorio. La situazione, secondo gli aggiornamenti delle ultime ore, è sotto controllo, ma resta il monitoraggio costante perché il terreno particolarmente asciutto potrebbe favorire nuove riprese delle fiamme.

Un’estate difficile per il territorio piemontese

L’incendio di Pont Canavese riporta ancora una volta l’attenzione sul problema della fragilità dei territori montani durante i periodi di siccità e caldo intenso. Boschi e aree verdi diventano più vulnerabili e anche un piccolo focolaio può trasformarsi rapidamente in una situazione difficile da gestire. La prevenzione, il controllo del territorio e il lavoro dei volontari AIB diventano quindi elementi fondamentali per proteggere comunità e patrimonio naturale. Per Pont Canavese resta il sollievo per una situazione che non ha provocato conseguenze più gravi, ma anche la consapevolezza di aver vissuto una delle emergenze più delicate dell’estate canavesana.

stampa sera
Redazione

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