Con l’inizio di dicembre i grandi centri commerciali, le maggiori piazze e le principali strade di Torino e della provincia si accendono di luci sfavillanti. Quello che offrono è certamente uno spettacolo suggestivo, che introduce all’atmosfera natalizia. Ma andando alla ricerca di qualche cosa di diverso, abbiamo fatto la scoperta di ciò che succede in una delle più piccole comunità in provincia di Torino. Si tratta di Isolabella, un nome evocativo, che ormai da otto anni si dedica completamente ai presepi. Se ne trova uno ad ogni angolo, tanto da meritare il titolo di Paese del Presepe.
Con largo anticipo, anche quest’anno è stato allestito “Presepi in Strada”, popolato da ben 26 creazioni della Natività posizionate ai quattro punti di ingresso del centro abitato e poi nelle due piazze e lungo tutte le strade. E’ uno straordinario spettacolo natalizio quello che offre, con soggetti realizzati con notevole fantasia e che richiamo specifiche scene di vita e situazioni locali, come ad esempio le storiche Masserie di Cavour, che fu conte di Isolabella, oltrechè di Santena. E’ questa la “scena” regina del Natale 2025, posizionata sotto la torre campanaria, elemento architettonico che si vede in lontananza, persino dai confinanti territori delle province di Asti e di Cuneo.

Tutti questi autentici ed originali gioielli di autentico arte artigiana vengono realizzati sotto l’appassionata regia di Adriano Marangon, e con l’apporto di diverse persone, trai cui: Loredana, Shamir, Federico, i fratelli Ghignone). La particolarità è che ogni presepe è affidato ad una famiglia, in un caso dalla parrocchia, che ne ha cura e lo custodisce nelle vicinanze del cancello di casa propria.
La comunità isolabellese invita tutti a visitarli, ne vale davvero la pena; i presepi restano esposti sino al termine delle festività di fine anno.



