Cosa fare in caso di ritrovamento di ordigni bellici inesplosi? Gli studenti a lezione dagli esperti del Corpo Militare CRI

Lo scorso martedì 4 marzo 2025, presso la Prefettura di Cuneo, è stato presentato il progetto pilota “Sicurezza nelle scuole del territorio”, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli studenti, e non solo, su rischi e comportamenti da seguire in caso di ritrovamento di materiale esplosivo in luoghi pubblici. Il progetto partirà dalla mattina del 18 marzo dal Liceo De Amicis e si protrarrà per circa un mese e mezzo.

L’iniziativa, indetta dal Prefetto di Cuneo Mariano Savastano, nasce dalla proposta del I° Centro di Mobilitazione Piemonte e Valle d’Aosta, nello specifico dall’Ufficio N.A.A. Pro. (Nuclei Arruolamento e Attività Promozionali – Croce Rossa Italiana) di Cuneo, e annovera il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito di Cuneo, del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano e dell’Associazione Nazionale Vittimi Civili di Guerra APS – Onlus, e si inserisce nell’ambito del rapporto di collaborazione fra la Croce Rossa ed il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nelle sue articolazioni territoriali, relativamente ai compiti di divulgazione della cultura della sicurezza e della prevenzione nei contesti scolastici.

Progetto promosso da Prefettura, Provveditorato, Esercito, Corpo Militare CRI e Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti per il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa il Capitano Dario Del Monte, il Tenente Pietro Benzi ed il Sergente Maggiore Paolo Barletta, Antonio Moschella, docente e funzionario del Provveditorato di Cuneo; il Capitano del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano Pasquale Soprano e Nicolas Marzolino, Presidente Interregionale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Quest’ultimo il 2 marzo 2013 rimase, purtroppo, coinvolto nello scoppio di un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale, nascosto in un campo di Novalesa (Torino), mentre lui insieme a degli amici, uno dei quali rimasto a sua volta non vedente, erano intenti a coltivare un campo di patate.

Questa opera di prevenzione nelle scuole è fondamentale, è importantissima affinché i ragazzi si rendano conto di quanto può essere pericoloso se si affronta un imprevisto come il reperimento di un residuato bellico, che può avere conseguenze anche letali. Serve che il messaggio arrivi forte e chiaro nelle scuole”, ha dichiarato alla stampa il Capitano Dario Del Monte.

Coinvolti 7 istituti e 441 studenti

All’iniziativa hanno aderito l’Istituto Comprensivo di Cuneo con 4 classi, Liceo De Amicis di Cuneo con 5 classi, l’ITC Bonelli di Cuneo con 2 classi, l’Istituto Agrario di Mondovì con 2 classi, l’Istituto Alberghiero di Dronero con 3 classi, l’ITIS Del Pozzo di Cuneo con 6 classi e l’Istituto Alberghiero di Barge con 3 classi, per un totale di 411 studenti.

stampa sera
Redazione

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