TORINO – Il derby in programma il 24 maggio allo Stadio Grande Torino doveva essere l’ultimo atto di un deludente campionato delle squadre torinesi. Invece di una partita di calcio è stato un evento accompagnato da tanta rabbia e che pone inquietanti interrogativi non per quello che è successo in campo, ma per il pomeriggio che l’ha preceduto con cortei e scontri tra le tifoserie e cariche delle forze dell’ordine.
Il bilancio va oltre la partita ed è un trattato di cronaca. con un tifoso bianconero ferito n modo grave, quattro agenti contusi ed otto i tifosi fermati. La partita è slittata di un’ora rispetto al fischio d’inizio delle 20.45.
Tutto è cominciato verso le 17, quando nei pressi nello stadio ci sono stati violenti scontri tra gli ultras della Juve che percorrevano corso Unione Sovietica, e i tifosi del Toro provenienti da via Filadelfia. Sul piazzale San Gabriele da Gorizia vi è stato il punto d’incontro ed è scoppiata la guerriglia, con lacrimogeni e cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine per allontanare le parti più violente delle due tifoserie.
Poi dentro allo stadio c’è stata la richiesta di un gruppo di ultras della Juventus di non giocare la partita per rispetto al collega ferito e ricoverato alle Molinette per trauma cranico. Per un’ora nessuno ha osato prendere una decisione, rimanendo ostaggi delle volontà di questo gruppo di tifosi. Quindi la decisione di giocare, e mentre le squadre entravano in campo, la curva bianconera abbandonava lo stadio, seguita da centinaia di ultras granata, con la parte centrale della curva Maratona, che per tutta la partita ha seguito la partita in silenzio.
Scelte e atteggiamenti davvero difficili da comprendere. Ma certo calcio evidentemente è diventato questo per una certa tifoseria. Prima gli scontri e poi una solidarietà e una vicinanza di maniera.

Pareggio per 2-2 senza obiettivi
In campo le due squadre hanno disputato una partita lontana dallo spirito del derby, con la rivalità calcistica cittadina che è un lontano ricordo.
Primo tempo tutto a favore della Juventus, che è andata a segno con Vlahovic, che ha raddoppiato al 10’ della ripresa. L’ultima mezz’ora vedere la reazione del Torino che trova facilmente il pareggio prima con un colpo di testa di Casadei e poi con una sassata di Che Adams.
Su questo 2-2 scorrono i titoli di coda di un campionato che vede la Juventus al sesto posto e con l’accesso all’Europa meno nobile e il Torino ottenere un anonimo 12° posto, sua attuale ed abituale dimensione.



