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Il prof. Pompilio cede un brevetto importante nell’ambito assicurativo

È di questi giorni una notizia destinata a lasciare una traccia significativa nell’ambito dell’attività assicurativa, in quanto tutta una serie di procedure amministrative legate alla liquidazione dei sinistri troverà uno sveltimento notevole. Lo dico con convinzione, perché occupandomi di procedure europee, una delle lamentele più frequenti a livello comunitario è proprio quella legata alle lungaggini nelle operazioni di risarcimento, conseguenti a sinistri in generale e a sinistri stradali in particolare.

Nella sostanza si tratta di questo: il prof. Fabrizio Pompilio, che da diverso tempo studia le problematiche collegate al risarcimento dei danni da parte delle assicurazioni, con maggiore attenzione, al risarcimento nell’ambito dei sinistri stradali, ha messo a punto, tre anni or sono, e ha fatto brevettare una procedura che ha un vantaggio sia per l’assicurato, che alla guida di un veicolo, è coinvolto in un sinistro, sia per l’assicurazione, che copre con una sua polizza il guidatore.

Oggi, dopo il riconoscimento ministeriale del brevetto e una sua temporanea applicazione, il prof. Pompilio, per rendere meglio utilizzabile la sua ricerca ed il relativo risultato, ha ceduto il suo lavoro brevettato a una società, la Whoosnap, che opera nel settore dei servizi alle assicurazioni. Non deve ovviamente essere sottovalutato questo passaggio perché il prodotto brevettato passa da una diffusione legata all’attività dell’inventore all’attività di un impresa che ha ritmi di diffusione molto più veloci e raggiunge ambiti molto più ampi. Diventa a questo punto – proprio per permettere di cogliere fino in fondo la portata dell’operazione – aggiungere qualche indispensabile approfondimento.

Fabrizio Pompilio
Fabrizio Pompilio

Il brevetto del prof. Fabrizio Pompilio

Mi sembra opportuno descrivere meglio l’oggetto della cessione. Si tratta di un brevetto, riconosciuto dal ministero competente ( Italia – brevetto di invenzione n. 102017000065218 del 13 novembre 2019) dal titolo assai significativo “ IFAPP: IL SISTEMA ELETTRONICO PER RILEVARE AUTOMATICAMENTE E NOTIFICARE INCIDENTI STRADALI. METODI E PROGRAMMA PER L’ELEBORATORE ELETTRONICO”.

L’esame del carteggio illustrativo del lavoro del prof. Pompilio permette di cogliere l’ essenza della scoperta brevettata. Si tratta di uno strumento molto pratico, che, nelle mani del guidatore, può servire a superare le difficoltà a stabilire contatti, in queste circostanze indispensabili. Mi riferisco in modo particolare alle situazioni immediate da gestire, che si vengono a creare in seguito ad un sinistro automobilistico, quando il conducente del mezzo coinvolto nell’incidente si trova nell’impossibilità di agire per organizzare gli interventi del caso.

Tra le altre cose, guardando tutto il materiale predisposto da altri per affrontare una situazione di questo tipo, si rileva che gli strumenti non contengono una procedura automatica di segnalazione in caso di sinistro. Tutto questo produce una drammatica conseguenza: quando chi è coinvolto in un sinistro perde conoscenza o si trova immobilizzato, non può far partire tutte le richieste di contatto, di cui ha estremo bisogno, cadendo in una situazione di totale disagio facilmente immaginabile.

L’intuizione del prof. Pompilio, con la conseguente trasformazione in un prodotto da immettere sul mercato a disposizione degli automobilisti – e anche delle società assicurative – ha generato uno strumento, che, impostato con i dati necessari al momento dell’inizio del viaggio, automaticamente scatta ed entra in funzione nel caso di impellente ed improcrastinabile necessità da parte del conducente. Questa procedura che prevede l’attivazione di molti contatti, dalla famiglia all’assicurazione, dalla struttura di soccorso all’autorità di polizia competente, offre anche alla società assicuratrice un’occasione in più: quella di acquisire tutti gli elementi indispensabili per la gestione del sinistro. Queste, sinteticamente descritti, sono le caratteristiche del brevetto del prof. Pompilio.

Enrico Scianaro

La società acquirente del brevetto ed il dr. Enrico Scianaro

A questo punto è importante fare qualche cenno sulla società acquirente, riservando alla parte finale di questo scritto una considerazione complessiva sulla figura dell’inventore.

Dalle notizie ufficiali si rileva che la società che ha acquisito il brevetto sta prendendo sempre più spazio a livello nazionale ed anche internazionale. Whoosnap Srl – questa è la ragione sociale della società di cui si sta parlando – ha conquistato un interessante nuovo mercato e ha avuto negli ultimi tempi fresche immissioni di capitale privato di oltre cinque milioni di euro. Tra le diverse attività che sono nel suo oggetto sociale, una è particolarmente significativa e persegue fini complementari che hanno uno specifico collegamento con il brevetto appena acquistato.

Whoosnap è la società proprietaria di Insoore, una realtà insurtech che ridisegna i processi di raccolta documentale e di gestione dei sinistri per offrire alle compagnie assicurative e alle aziende di fleet management soluzioni più veloci, più digitali e più giuste per tutti i soggetti coinvolti.

Tutte queste informazioni vengono fornite con dovizia di particolari da Enrico Scianaro, che della società è co-founder, amministratore delegato e vice-presidente. Il presidente del CDA è Federico Santini. Interessante comunque è anche la preparazione del dr. Scianaro. Laureato prima in Economia Aziendale e Bancaria e successivamente in Economia e Direzione d’Impresa, ha l’abilitazione alla professione di dottore commercialista e revisore legale. L’esercizio della professione gli ha permesso di cogliere gli aspetti essenziali del mondo delle imprese e quindi, affascinato da questo mondo, ha scelto di diventare imprenditore.

Fabrizio Pompilio titolare del brevetto ceduto

Alla luce di quanto sopra illustrato, al fine anche di cogliere fino in fondo le caratteristiche del brevetto, oggetto della cessione, è significativo ed importante aggiungere qualche considerazione sul profilo professionale del prof. Fabrizio Pompilio. Avendo del resto avuto occasione di seguire in molte circostanze l’attività del docente ed essendomi dovuto confrontare con lui in diversi momenti, occupando entrambi, nelle stesse questioni, ruoli contrapposti, ritengo di poter offrire un quadro abbastanza puntuale e corretto della sua personalità e di conseguenza anche del suo lavoro, compreso quello legato a questo brevetto.

Il prof. Fabrizio Pompilio , che appartiene ad un’importante famiglia di Bari, ha dei baresi genuini tutte le più significative qualità e per molti aspetti subisce tutte le tentazioni che derivano dalla cultura del suo territorio. Se infatti ha la vocazione per l’arte e subisce anche il fascino della bellezza, compresa ovviamente quella femminile, questo suo aspetto del carattere lo porta ad essere meticoloso ed attento nella ricerca scientifica, pignolo nei ragionamenti, puntuale nell’impostazione dei lavori.

Tutte queste considerazioni permettono di capire perché il suo lavoro, che è stato brevettato, contiene tutta una serie di passaggi, che a prima vista possono sembrare superflui, ma superflui non sono, perché servono a dimostrare la razionalità dei vari passaggi operativi. Si può anche aggiungere che nei suoi ragionamenti tutto viene approfondito per arrivare all’essenziale, per arrivare in fretta all’obiettivo. Poiché poi ha un innato e spiccato senso della giustizia punta sempre nella sua azione professionale a fare in modo che la legalità si avvicini sempre di più alla giustizia.

Le considerazioni appena fatte , non sono né inutili, né superflue perché servono a dare un senso più preciso alla sua scelta di lavoro e alla sua produzione scientifica, brevetto compreso. Avendo infatti compiuto studi giuridici, coltivandoli ancora oggi come docente, ed avendo iniziato la sua attività come professionista nel campo assicurativo, si è da sempre occupato di un settore delicato di questa attività, quello del risarcimento del danno in materia di sinistri. Settore questo, come ben si sa, pieno di insidie, dove spesso si concretizzano tentativi di comportamenti illeciti.

Il prof. Pompilio ha capito, nella sua esperienza gestionale dei sinistri, che spesso contribuiscono a rendere meno corretta la procedura di liquidazione del danno le lungaggini burocratiche, i tardivi accertamenti probatori, le testimonianze non precise. In questi anni di professione gli è maturata l’idea di creare un sistema, quello qualche tempo fa brevettato, in questi giorni ceduto a Whoosnap, per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo finale sia per le imprese assicuratrici sia per l’assicurato in attesa di liquidazione del sinistro. È stata un’attività di studio e di ricerca non facile, oggi però il mercato ha un prodotto efficace in più.

Prof. Franco Peretti
Docente di diritto comunitario europeo

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