mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Nasa, missione Artemis 1: la capsula Orion orbiterà intorno alla Luna

C'è anche un po' di Italia nel programma Artemis: alcuni elementi della capsula Orion sono stati realizzati dall'azienda italiana Thales Alenia Space, mentre il satellite Argomoon dall'Argotec di Torino.

Conto alla rovescia per il lancio della missione Artemis 1 della Nasa, il cui lancio è previsto quando in Italia saranno le 14:33. Dalla piattaforma 39B del Kennedy Space Center, in Florida, il lanciatore americano Space Launch System (Sls) con la navicella Orion è pronto a decollare e a volare in orbita intorno alla Luna. Ma questa volta a bordo della capsula non ci sarà alcun astronauta: il volo di prova senza equipaggio aprirà la strada al ritorno dell’uomo sulla Luna dimostrando la capacità di volare in orbita attorno al nostro satellite e rientrare in sicurezza sulla Terra.

Questa missione sarà la prima tappa del programma che ne prevedrà altre due: la seconda (Artemis 2) nell’orbita lunare e la terza (Artemis 3), prevista per la fine del 2025, nella quale gli astronauti torneranno dopo mezzo secolo a camminare sulla Luna. Si getteranno le fondamenta per costruire una base stabile che in futuro possa fare del satellite un avamposto per i viaggi verso Marte.

Il più grande razzo mai costruito

Lo Space Launch System è il più grande razzo mai costruito: alto 111 metri e dal diametro di 8,4 , sulla sommità è integrata la capsula Orion, costruita dall’americana Lockheed Martin. La particolarità è che in questo primo volo non ci saranno astronauti a bordo, ma un equipaggio “singolare” composto da tre manichini chiamati Commander Moonikin Campos, Helga e Zohar, e i pupazzi di Snoopy e della pecora Shaun. A bordo anche strumenti e minisatelliti (Cube-Sat), che dovranno andare a caccia di acqua o idrogeno sulla superficie lunare, o ancora funzionare come piccole stazioni meteorologiche.

Risolti in tempo alcuni problemi tecnici

A causa di problemi tecnici (ma il countdown prosegue) è stato interrotto per due volte il caricamento dell’idrogeno liquido, usato come propellente insieme all’ossigeno, nei serbatoi del razzo. Lo stesso problema, localizzato nell’area dello stadio centrale del razzo, si era verificato durante le prove generali dello scorso aprile. Le operazioni sono poi riprese ed entrambi i componenti sono ora in fase di caricamento rapido: il serbatoio dell’ossigeno liquido è pieno al 75%, quello dell’idrogeno al 48%. Il team monitora attentamente le operazioni.

Europa e Italia rivestono un ruolo importante nel programma Artemis

È un lancio che per gli Stati Uniti ha un enorme valore simbolico ed è un’occasione unica per l’Europa, che nel programma Artemis riveste un ruolo molto importante. “È un momento storico per l’Europa“, ha scritto su Twitter il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Josef Aschbacher. “In questo decennio – ha aggiunto – la prima donna e il prossimo uomo cammineranno sulla superficie della Luna e l’Agenzia Spaziale Europea sta costruendo l’hardware che fornirà la propulsione per trasportarli e sostenerli“.

L’Esa riveste un ruolo importante in questa missione: partecipa a tutte le tappe del programma Artemis, dalla realizzazione del Modulo di Servizio europeo (Esm) della capsula Orion, alcuni elementi del quale sono stati realizzati in Italia dalla Thales Alenia Space (Thales-Leonardo), alla futura stazione spaziale nell’orbita lunare Gateway, fino alla luce verde alla presenza di tre astronauti europei destinati a viaggiare nell’orbita lunare e, forse, a camminare sulla Luna. Oltre alla partecipazione al modulo di servizio di Orion, a rappresentare l’Italia nella missione c’è il piccolo satellite Argomoon, realizzato per l’Asi dall’azienda Argotec di Torino, che sarà l’unico satellite europeo attivo nell’orbita

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