Torino. Sono emerse posizioni importanti e nette al confronto “Da Fermi al futuro”, che si è svolto lunedì alle Ogr Tech. Il governatore del Piemonte Cirio ha ribadito la sua posizione favorevole al nucleare, mentre il sindaco di Torino Lo Russo si è detto possibilista ed ha aperto alla discussione con un approccio scientifico e ponderato. Intanto, le forze politiche di sinistra e i Verdi sono apertamente contrarie e bollano queste posizioni lontane dal programma della coalizione di maggioranza.
Ruolo delle nuove tecnologie
L’incontro, che è avvenuto con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente, si è concentrato su: analisi della proposta di legge e ruolo delle nuove tecnologie. Alberto Cirio, vice-Segretario Nazionale di Forza Italia, non nasconde il suo sostegno al nucleare: una scelta che per lui non esclude altre opzioni energetiche. Stefano Lo Russo evidenzia l’importanza di un mix energetico diversificato e riconosce che il nucleare può contribuire alla decarbonizzazione, pur ribadendo che le fonti rinnovabili restano fondamentali. A questo punto diventa cruciale valutare i costi e i meccanismi di finanziamento, con Torino pronta a giocare un ruolo chiave forte di competenze tecniche e scientifiche.
Reazioni e divisioni della sinistra torinese
Sul piano politico l’apertura al dibattito sul nucleare ha provocato reazioni accese nella maggioranza che sostiene la Giunta Lo Russo. Esponenti di Alleanza Verdi-Sinistra hanno espresso il loro disappunto, giudicando l’approccio del sindaco distante dalla sensibilità del fronte progressista e non conforme alle linee guida del programma politico della coalizione. Per loro l’energia nucleare rappresenta un passo indietro nella lotta per la transizione ecologica.
Dal canto suo Italia Viva si dichiara favorevole all’energia nucleare ma attacca il centrodestra: accusando il governo di non aver ancora elaborato un cronoprogramma chiaro per la realizzazione dei progetti e invita Cirio a votare il documento proposto dalla sua forza politica in Regione per avviare un confronto urgente con i Comuni piemontesi.
Il Movimento 5 Stelle invece pone l’accento sul fattore tempo, accusando il Presidente della Regione di nascondersi dietro una promessa lontana nel tempo mentre l’emergenza energetica richiede azioni immediate.
Il tema è della massima importanza e occorre avere consapevolezza che il futuro energetico dell’Italia passa per decisioni e responsabilità che coinvolgono politica e scienza, ma anche sensibilità sociale.



