Pesanti sconfitte per Juventus e Torino nel turno “carnevalesco” del campionato di calcio. I bianconeri sono stati battuti (0-2) all’Allianza Stadium dal Como. I granata hanno perso nettamente (3-0) a Genova contro i rossoblu.

La Juve subisce senza reagire
I bianconeri di mister Spalletti sono usciti sconfitti (2-0) nel risultato, ma soprattutto nel gioco da un Como frizzante, sorprendente, ma non irresistibile, anche perchè privo di Nico Paz la sua stella più brillante. La Juventus è andata in svantaggio alla prima azione avversaria, con una rete segnata dal difensore Vojvoda, ex giocatore del Torino, che ha esultato come fosse stato in un derby.
La reazione bianconera stata evanescente e si è vista solo in un tiro di Openda ben controllato dal portiere ospite; semmai è stato il Como a sfiorare il raddoppio con una traversa colpita da Da Cunha, prima di due altre conclusioni pericolose dei lariani.
Il secondo inizia con la Juve che da qualche segno di risveglio, ma è un fuoco di paglia, subito spento dal raddoppio del Como con Caqueret, che segna a porta vuota dopo preciso e rapido contropiede. I bianconeri ci provano, ma il gioco latita e riescono ad insidiare la porta avversaria solo all’ 82′ con una punizione del deludente Koomeiners che si stampa sul palo. La partita finisce con il pubblico che fischia sonoramente giocatori e tecnico.
Attesa per la Champions League
In settimana ci sarà il ritorno di Champions League con l’arrivo a Torino del Galatassaray: sarà un’impresa ribaltare la pesante sconfitta (5-2) rimediata in Turchia. Quindi per la Juve si profila una rapida uscita dalla competizione europea.
Il Toro si liquefa con il Genoa
Il Torino fa visita al Genoa e rimedia una netta (3-0) sconfitta in una partita chiave per la sua permanenza in serie A. Perchè ormai i granata sono a tutti gli effetti invischiati nella lotta salvezza. Mister Baroni per invertire la rotta manda in campo una formazione rivoluzionata rispetto alla partita precedente, che aveva portato alla sconfitta casalinga contro il Bologna. La squadra entra in campo contratto e sin dalle prime battute subisce gioco e determinazione del Genoa, che al 20′ passa in vantaggio con Cuffy, lesto a riprendere una deviazione del portiere granata. Il Torino priva a reagire, ma il suo gioco è lento e prevedibile: il primo tiro verso la porta avversaria arriva solo dopo la mezz’ora con un tiro del terzino Obrador, facilmente parato. Poco prima della fine del tempo il Genoa raddoppia con Ekuban, riprendendo una palla respinta dal portiere Paleari.
Prima della fine del tempo il Toro resta in dieci per la giusta espulsione del centrocampista Ilkhan che è entrato duramente su un avversario. Cosi la partita si fa ancora più in salita e nell’intervallo il mister effettua due cambi, uno tecnico e uno tattico, con il centrocampista Prati in luogo del difensore Ebosse, che ha fatto un deludente esordio in maglia granata.

Scarsa reazione con Baroni in bilico
Il Genoa controlla senza difficoltà un Toro poco aggressivo, che si rende pericoloso solo con le giocate di capitan Vlasic, unico ad onorare la maglia. Suoi assist sono sprecati da Zapata e compagni.
Ora per il Torino, sprofondato al 15° posto si fa dura e il presidente Cairo, sempre fortemente contestato, sta valutando il siluramento di mister Baroni, che non sembra più in grado di guidare la squadra.



