Torino costa meno il settore dei trasporti

Per i torinesi viaggiare costa meno. E’ quanto emerge dai dat di gennaio 2026 dell’Istat. L’istituto ha diffuso gli indici dei prezzi al consumo secondo la versione 2 della classificazione Ecoicop, lo standard internazionale per categorizzare le spese dei consumi delle famiglie in 13 macro-aree. Questo aggiornamento armonizzato europeo mira a una maggiore precisione nella misurazione dell’inflazione.

L’ufficio di Statistica della Città di Torino ha rilevato i prezzi e nel mese di gennaio 2026 l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 100,4 (Base Anno 2025=100) segnando una variazione del +0,3% rispetto al mese precedente e del +0,8% rispetto al mese di Gennaio 2025 (tasso tendenziale).

L’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi nei seguenti settori: Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e sevizi sociali (+1,7%), Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (+1,6%), Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione (+1,4%), Informazione e comunicazione (+1,0%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,8%), Bevande alcoliche, tabacco e droghe (+0,6%), Ricreazione, sport e cultura (+0,4%), Servizi finanziari e assicurativi, (+0.3%), Abbigliamento e calzature (+0.1%).

In diminuzione si riscontrano invece i Trasporti (-2,3%) e i Servizi di ristoranti e servizi di alloggio (-0,1%). Risultano invariate Sanità e Servizi di istruzione.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’Istat. I dati relativi al mese di Gennaio si possono consultare alla pagina Statistica sul sito della Città di Torino.

stampa sera
Redazione

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui social
Pubblicità
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest Articles