Manifestazione di massa a Torino, con decine di miglia di persone per le strade del centro città con l’intento di difendere gli spazi occupati e quelli liberati in dicembre dalla presenza di Askatasuna. L’ evento è iniziato e per le prime ore è andato avanti pacificamente; poi al calare delle ombre della sera il caos.
A provocarlo sono stati i cosiddetti “antagonisti” (anarchici e autonomi) che hanno provato a sfondare i cordoni delle forze dell’ordine. La guerriglia si è così scatenata in punti diversi del quartiere Vanchiglia, dove aveva sede il centro sociale. Gli attivisti con il volto coperto hanno lanciato bombe carta e pietre contro gli agenti in corso Regina Margherita, ma anche al campus universitario Einaudi, non distante. Il fatto più grave ha riguardato un agente che è stato circondato, preso a calci e colpito con un martello. Sono stati aggrediti anche giornalisti e operatori televisivi. Negli ospedali torinesi sono stati portati 29 agenti.
Nel folto gruppo dei rivoltosi risultano tre le persone arrestate e alcune altre denunciate.

Condanna della Premier Meloni e sdegno di Schlein
La politica ha condannato i fatti: la premier Giorgia Meloni ha parlato di “aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta”. ll Capo dello Stato Sergio Mattarella ha telefonato al titolare del Viminale Matteo Piantedosi – che ha definito gli antagonisti “un pericolo per la democrazia” – per esprimere solidarietà all’agente aggredito. La segretaria del Partito Democratico (PD), Elly Schlein, ha espresso solidarietà alla polizia e affermato: “Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile”. Ha aggiunto: “La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto”.



