mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Ue: “pronti ad aiutare l’Italia nell’emergenza della Marmolada”. Sale a 10 il bilancio delle vittime

L’unione Europea è pronta ad aiutare l’Italia nell’emergenza della Marmolada. A dichiararlo il vice presidente della Commissione Ue Maros Sefcovic durante il dibattito sulla siccità all’eurocamera. Se l’Italia lo richiede “siamo pronti a coordinare l’assistenza Ue”, ha detto Sefcovic, aggiungendo che “i tragici eventi sulla Marmolada sono l’ultimo esempio del rischio di disastri causati dal cambiamento climatico”.

Zaia: “Una tragedia inevitabile”

Il crollo del seracco della Marmolada è una “tragedia inevitabile, unica nel suo genere”, come l’ha descritta il governatore del Veneto Luca Zaia, arrivato a Canazei per partecipare al tavolo di coordinamento per le ricerche dei dispersi. “Auspico – ha aggiunto il governatore – che a livello nazionale si attivi una riflessione su eventuali regole elaborate dai tecnici anche se il rischio zero non esiste”.  Intanto, Veneto e provincia di Trento stanno collaborando per mettere a punto un provvedimento di chiusura del ghiacciaio, mirato alla salvaguardia di tutta l’area, “ovviamente quella che è stata teatro della tragedia” ha sottolineato Zaia.

Prima del crollo di domenica 3 luglio, “non si sono osservati dei segnali evidenti di un collasso imminente” hanno fatto sapere i ricercatori del Gruppo di lavoro glaciologico-geofisico per le ricerche sulla Marmolada. “Salvo rarissimi casi – hanno aggiunto – nei ghiacciai, a differenza delle frane, non vi sono sistemi di allerta che misurano movimenti e deformazioni in tempo reale”.

6 i corpi identificati, 10 le vittime

Il riconoscimento dei corpi rinvenuti sul luogo della tragedia prosegue. Sono stati identificati due cittadini della Repubblica Ceca riconosciuti dai propri genitori, e salgono così a sei le vittime che hanno ora un nome. Cinque i corpi non ancora identificati, mentre sale a dieci il bilancio delle vittime della Marmolada.

Jessica Scano
Jessica Scano
Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

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