Universiadi Torino 2025: le attività svolte dal Corpo Militare CRI

I militari hanno prestato servizio 24 ore su 24 per garantire la piena operatività del PMA (Posto Medico Avanzato), il primo soccorso e il trasporto in ambulanza nella struttura ospedaliera più vicina ad atleti, allenatori, preparatori atletici e spettatori presenti alla manifestazione.

Dal 13 al 23 gennaio Torino e alcuni comuni delle valli olimpiche (Bardonecchia, Pragelato, Torre Pellice, Pinerolo e Sestriere) hanno avuto l’onore di ospitare la 32ª edizione delle Universiadi invernali (FISU World University Games 2025). Alla manifestazione hanno preso parte circa duemilacinquecento studenti-atleti provenienti da 54 nazioni, tra i quali 53 rappresentanti del movimento sportivo azzurro.

L’evento è stato organizzato da un comitato composto da Ministero dello Sport, Regione Piemonte, Città metropolitana e Comune di Torino, Federazione Italiana Sport Universitario, Edisu Piemonte, Centro Universitario Sportivo di Torino.

Impegno e dedizione

Nel corso di questa edizione dei Giochi mondiali universitari invernali una menzione speciale va tributata al Corpo Militare di Croce Rossa che, in stretta collaborazione con la componente civile dell’organizzazione, ha avuto un ruolo di fondamentale importanza sia nel corso delle gare che al di fuori del contesto sportivo.

I militari, presenti sia sulle piste da sci che nella Medical Room all’interno del Villaggio Olimpico di Bardonecchia, hanno prestato servizio 24 ore su 24 per garantire il primo soccorso in caso di necessità e il trasporto in ambulanza nella struttura ospedaliera più vicina ad atleti, allenatori, preparatori atletici e all’occorrenza anche agli spettatori presenti. Inoltre gli stessi hanno partecipato anche, su esplicita richiesta delle Autorità di Pubblica Sicurezza, a servizi volti al mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza.

L’operatività a bordo pista

Oltre all’attività di soccorso il Corpo Militare CRI si è assicurata la piena operatività del PMA (Posto Medico Avanzato), ovvero una tenda pneumatica di soccorso collocata ai margini dell’area in cui si svolgono eventi come questo, struttura medicalizzata nella quale vengono accolti e trattati i pazienti prima del trasporto in ospedale.

Nello specifico il personale ha verificato il corretto funzionamento del gruppo elettrogeno e del riscaldamento all’interno della tendostruttura, ha provveduto a spargere sale davanti all’ingresso e ha collocato tappeti di gomma al fine di evitare cadute. A bordo pista il Corpo Militare CRI ha messo a disposizione una motoslitta per garantire soccorso rapido e immediato agli atleti durante le gare. Mentre negli orari in cui non erano previste gare il personale militare ha colto l’occasione per effettuare diverse esercitazioni di primo soccorso.

Il Corpo Militare CRI alle Universiadi 2025

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Redazione

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