mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Draghi verso le dimissioni, da Mattarella per comunicare le sue “determinazioni”

“Alla luce del voto espresso ieri sera dal Senato, chiedo di sospendere la seduta per recarmi dal Presidente della Repubblica per comunicare le mie determinazioni”. Così il Premier Mario Draghi interviene alla Camera prima di recarsi al Quirinale dal Presidente della Repubblica.

Il Governo guidato da Mario Draghi è ormai arrivato al capolinea, nonostante tecnicamente abbia ancora la maggioranza. Con 192 senatori presenti, 133 votanti e 38 contrari, sono 95 i voti favorevoli che si sono raccolti in Senato. Qui, Lega e Forza Italia decidono di non partecipare alla votazione disertando l’aula e i 5 Stelle, che volenti o nolenti hanno innescato la miccia della crisi, rimangono come “presenti non votanti”. Viene a mancare quel “patto di fiducia” che lo stesso Draghi aveva chiesto nel suo discorso. Fiducia, come certificato dal numero esiguo che l’affianca, che non esiste più.

Il Premier non può che presentare le sue dimissioni a Sergio Mattarella, che incontrerà poi i presidenti delle Camere. Una volta incontrati ed ascoltati, come prevede la Costituzione, si possono sciogliere le Camere. Il Presidente della Repubblica, a questo punto potrebbe scegliere di sciogliere il Parlamento e andare ad elezioni anticipate. La data più probabile, secondo il calendario, è il 2 ottobre. Dal giorno dello scioglimento delle Camere devono passare dai 60 ai 70 giorni, e solitamente si evita la coincidenza con feste religiose e il 25 settembre si celebra una festività ebraica. È questo lo scenario che disegnano in molti, anche se le possibilità che Mattarella chieda a Draghi di traghettare l’Italia fino alle elezioni anticipate per il “disbrigo degli affari correnti” non è da escludere.
L’incontro della durata di circa mezz’ora tra Draghi e Mattarella ha portato alle dimissioni del Premier. Ora, si attendono le comunicazioni del Colle.

Jessica Scano
Jessica Scano
Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

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