Gravidanza a rischio convegno ha esaminato effetti e cause

ALBA- Ha affrontato molti argomenti e dato concrete ed interessanti risposte il convegno sull”Approccio multidisciplinare in gravidanza a rischio” che si è svolto sabato 23 maggio nella sala conferenze dell’Hotel Calissano di Alba.

Il qualificato congresso, che si è svolto sotto la direzione scientifica del professor  Kambiz Tavassoli, ginecologo e tra i massimi esperti di diagnosi prenatale, già professore a contratto di diagnosi prenatale e test di screening della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Torino ed autore di interessanti ed apprezzati volumi sullo specifico argomento, ha messo in risalto alcuni aspetti di assoluto interesse per la numerosa comunità di medici che ha partecipato.

Al centro del convegno è stata la valutazione di NIPT (la ricerca di DNA fetale circolante sul sangue materno) tra evidenze scientifiche e implicazioni cliniche. Il professor Tavassoli ha spiegato che il protocollo di screening di diagnosi prenatale, sebbene frequentemente aggiornato e migliorato, conserva tuttavia un elevato tasso di falsi positivi che richiede per la conferma dei risultati , l’applicazione di procedure invasive come l’amniocentesi e la villocentesi che comportano un rischio residuo di interruzione di gravidanza, indotta dalla procedura tra lo 0,5%e l’1%.

Professor Kambiz Tavassoli interviene al Convegno sulla gravidanza a rischio

Il Prof. Tavassoli ha rilevato che il DNA fetale costituisce una frazione variabile tra il 3-20% del DNA fetale. Esso può essere trovato già alla 7° settimana di gestazione, aumenta progressivamente durante la gravidanza e scompare due ore dopo il parto; inoltre ha spiegato che il NIPT presenta una sensibilità maggiore del 99% per la trisomia 21 (Sindrome di Down), maggiore del 97% per la trisomia 18 (Sindrome di Edward ) e maggiore del 90% per la trisomia 13 (Sindrome di Patau) e ha aggiunto che ci sono alcuni fattori che possono aumentare i falsi positivi del NIPT come  le patologie neoplastiche come il carcinoma della mammella ed il linfoma di Hodgkin . Invece come cause di falsi negativi sono l’obesità materna e la bassa frazione fetale.

Il medico di fronte come si deve comportare?

“Non è un compito facile “ammette Kambiz Tavassoli e quindi “il comportamento deve essere improntato ad un colloquio approfondito associato ad un’indagine ecografica ostetrica di 2° livello“. Infine il Prof. Tavassoli aggiunge che  dal 2023 sono stati sviluppati pannelli multi genici mirati che includono centinaia di geni associati a patologie ereditarie neonatali e pediatriche. Come prospettive future si augura un isolamento di cellule fetali circolanti che contengano un genoma fetale completo e non frammentato per far aumentare l’attendibilità del NIPT non come un’ attuale indagine di screening ma come un esame diagnostico vero e proprio.

Il convegno di “Approccio multidisciplinare in gravidanza a rischio “ ha visto inoltre le importanti relazioni del Prof. Luca Marozio Direttore della scuola di specializzazione in Ginecolgia e Ostetricia (iperemesi gravidica: Nuovi orientamenti terapeutici) e del Prof. Alessandro Comandone, Direttore del dipartimento  di Oncologia, Ospedale Giovanni Bosco di Torino (Gravidanza in donne BRCA mutate ).

Il convegno è stato patrocinato dall’Ordine dei medici di Cuneo, dalla Città di Alba e dalla Società Italiana di Urodinamica ed è  stato accreditato dal Ministero della Salute . Sono stati assegnati 8 crediti formativi per i medici partecipanti.

Il convegno. che ha avuto il sostegno del poliambulatorio Alba Salute, presso il quale visita anche il professor Tavassoli, è stato anticipato dai saluti del dott. Gatto, il sindaco della città di Alba , e dall’introduzione del giornalista Mel Menzio, esperto in tematiche sanitarie.

PRESSENTAZIONE EVENTO

Gravidanza a rischio convegno ad Alba con professor Tavassoli e vari specialisti

Sabato 23 maggio ad Alba (Cn), presso l’Hotel Calissano , si svolge il convegno scientifico “Approccio multidisciplinare in gravidanza a rischio: tra percorsi diagnostici e nuove opportunità terapeutiche”, diretto dal Prof. Kambiz Tavassoli, apprezzato ginecologo di Albasalute.

E’ un evento medico-scientifico di grande rilevanza, che riunirà specialisti di diverse discipline per approfondire il tema della gravidanza a rischio attraverso un confronto multidisciplinare, con focus su diagnosi prenatale, patologie fetali, complicanze metaboliche e nuove strategie terapeutiche.

Durante la giornata si alterneranno sessioni scientifiche, momenti di discussione e tavole rotonde, con l’obiettivo di migliorare le competenze cliniche e promuovere un approccio integrato alla cura della gestante.

“L’applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence based practice (EBM – EBN – EBP) – spiega il professor Tavassoli – è un obiettivo formativo di sistema finalizzato allo sviluppo delle conoscenze e competenze nelle attività e nelle procedure. Il Risk Management è un sistema fondato su una metodologia logica che consente di identificare, analizzare, trattare, monitorare e comunicare i rischi associati alla gravidanza ad alto rischio in modo da rendere l’organizzazione capace di minimizzare le perdite e massimizzare le opportunità. Nel convegno si analizzano documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e terapeutici, profili di assistenza, profili di cura nella pratica clinica in gravidanza”.

Acquisizione di competenze dei medici

Obiettivo principale del convegno è l’acquisizione di competenze tecnico-professionali da parte del professionista nel trattamento multidisciplinare nelle gestanti affette da diverse patologie, sulla base di un’approfondita conoscenza delle tecniche diagnostiche e delle terapie farmacologiche e non farmacologiche

L’evento è stato registrato presso il Programma Nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM) del Ministero della Salute per la categoria Medico Chirurgo.

I lavori inizieranno alle 8,40 con i saluti del professor Kambiz Tavassoli e delle autorità e con l’avvio della prima sessione, che affronterà i molteplici aspetti della gravidanza a rischio, moderata da professor D’Addato. La seconda sessione moderata dal professor Cavallo Perin tratterà il rischio di recidiva nelle pazienti. Nel pomeriggio i lavori riprenderanno con la terza sessione moderata dal professor Pera incentrata sulle implicazioni terapeutiche. La quarta ed ultima sessione verterà su Management delle patologie vascolari nelle gravidanze ad alto rischio, moderata dal professor Tavassoli, che alle 19,30 concluderà la giornata di confronti e valutazioni.

Il convegno è sostenuto tra gli altri dall’apprezzato poliambulatorio Alba Salute, in cui visitano il professor Tavassoli e diversi altri specialisti presenti all’importante iniziativa.

stampa sera
Redazione

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