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I videogiochi, decima forma d’arte: “Play – videogame arte e oltre” in mostra alla Venaria Reale

I videogiochi come decima forma d’arte. È questo il pensiero d’indagine della mostra “Play – videogame arte e oltre” organizzata dalla Venaria Reale. I videogiochi, giocati da 3 miliardi di persone nel mondo, rappresentano un avamposto creativo, una meta forma d’arte dove architettura, pittura, scultura, musica, arti performative, poesia, cinema, fumetto convivono dando vita a stratificati mondi collettivi.

La mostra, curata Fabio Viola, game designer, docente, saggista e fondatore del collettivo artistico Internazionale TuoMuseo, e da Guido Curto, direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, ospitata nelle Sale delle Arti della Venaria, espone le tele digitali dei grandi maestri dei videogiochi entrano in dialogo con celebri capolavori del passato e del presente invitandoci a riflettere sulle nuove estetiche, culture, linguaggi, politiche ed economie del XXI secolo.

Dal 22 luglio e fino al 15 gennaio 2023, per la prima volta si potranno ammirare i grandi maestri del passato – come De Chirico, Hokusai, Calder, Dorè, Savinio, Piranesi, Kandinsky, Warhol ma anche vasi ellenistici del VI sec. a.C. – sulle estetiche di videogiochi come Ico, Monument Valley, Rez Infinite, Okami, Apotheon.

Lo spazio PlayArt vede al centro La convergenza tra immagine statica, immagine in movimento ed immagine interattiva che porta il visitatore a relazionarsi con artisti viventi come Bill Viola, Banski, Invaders, Cao Fai, Jago, Tabor Robak, il collettivo AES+F, Federico Clapis, che hanno attinto al linguaggio del (video)gioco per dar vita ad alcune delle loro opere.

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