mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Il Centro di Biotecnologie amplia i propri spazi

Il nuovo edificio del Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Molecolari “Guido Tarone”, inaugurato questo mattina, amplierà il Centro di Biotecnologie di 30.000 metri quadrati e si avvia ad essere uno dei principali poli per la ricerca biomedica sia sul territorio piemontese sia su quello nazionale.

Al taglio del nastro erano presenti il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna, l’assessore alla Transizione ecologica della Città di Torino Chiara Foglietta e Fiorella Altruda, Direttrice del Centro ‘Guido Tarone’, oltre all’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati.

Il nuovo edificio ospita il Centro di Eurobioimaging dove si concentrerà una strumentazione di elevato contenuto tecnologico. L’Eurobioimaging sarà il catalizzatore della ricerca in campo genetico e coniugherà le eccellenze del campo sanitario, scientifico, organizzativo ed informativo strettamente legati con il mondo produttivo. Questo per garantire risposte adeguate ai bisogni sanitari e creare occasioni di sviluppo economico e sociale.

Altruda: “una ricerca incentrata sui tumori”

La ricerca, ha spiegato Altruda, “sarà incentrata soprattutto sui tumori: immunologia, studio dei meccanismi base, e terapie avanzate”.

Il nuovo Centro potenzia il ruolo del “Guido Tarone”, che rappresenta il giusto mix tra ricerca fondamentale e ricerca preclinica in grado di generare innovazione industriale ed innovazione clinica con ricadute importanti sul sistema sanitario. Il Centro di Biotecnologie Molecolari, in stretta sinergia con il Parco della Salute e della Scienza e con il Politecnico di Torino, darà il suo contributo nella rivoluzione delle scienze omiche e del sequenziamento del genoma umano.

Grazie ai suoi 500 ricercatori e ai 12 laboratori, il Centro sarà uno degli attori fondamentali del dibattito critico al sostegno della competizione internazionale nella filiera della salute.

Geuna: “grande risultato per l’Ateneo”

“Un grande risultato per l’Ateneo che rappresenta uno sforzo corale di tutta la comunità accademica con il supporto delle istituzioni regionali e della città metropolitana” ha spiegato il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna. “Grazie a questo primo ampliamento avremo la possibilità di ospitare nuovi gruppi di ricerca, nazionali e internazionali, e di attivare nuove tecnologie che saranno di supporto anche alle aziende con cui collaboriamo e collaboreremo”.

“Un importante investimento dell’Università di Torino – ha concluso Geuna – per mettere a sistema la filiera della salute e della ricerca medica aprendola al territorio e alle imprese per rispondere alla domanda e alle attese di innovazione e sostenibilità nell’ambito sanitario”.

“Quello che oggi inauguriamo – ha aggiunto Foglietta – è la realizzazione di ciò che quando studiavo in questi stessi campi era solo un sogno”.

Jessica Scano
Jessica Scano
Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

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