Piemonte anziani in difficoltà per Rsa in crisi

La situazione delle RSA in Piemonte diventa sempre più critica e a patirne sono migliaia di persone anziane. La nostra regione ha una delle percentuali più basse d’Italia di posti letto coperti da quota sanitaria convenzionata (circa il 48% rispetto a una media nazionale dell’82%). Questa è una delle cause, non la sola, oer cui oltre 10 mila anziani siano in lista d’attesa e migliaia di famiglie siano costrette a farsi carico direttamente di rette comprese tra 2.500 e 4.000 euro al mese. Dal canto loro diverse direzioni di Rsa piemontesi dichiarano di avere posti liberi, che non vengono adeguatamente occupati con l’invio di ospiti da parte dell’Asl.

Il sistema da un lato è vittima di scelte dell’ente pubblico sempre rimandate e dall’altro sconta un’organizzazione ferma a parametri antiquati e una forte carenza di personale, con operatori attratti dal sistema sanitario pubblico. Le principali difficoltà si riassumono in quattro fondamentali punti.

I maggiori fattori di crisi

Liste d’attesa lunghissime: Circa 11 mila anziani piemontesi in attesa di avere il via libera per avere un posto per la lentezza della burocrazia che accompagna l’attività dell’Unità Valutativa Geriatrica che deve decidere e dare il nulla osta.

Tariffe elevate: In assenza di convenzione (copertura al 50% tra Asl e utente), i costi mensili possono superare la soglia di 3.500 euro, diventando insostenibili per la gran parte degli anziani che dispongono solo della sola pensione e gravando fortemente sui familiari.

Carenza di personale: Molti infermieri e OSS (Operatori Socio-Sanitari) tendono a lasciare il privato per il settore pubblico, creando difficoltà nella gestione quotidiana degli ospiti.

Disparità regionali: Il Piemonte adotta 6 classi di non autosufficienza per il regime di convenzione, il doppio rispetto ai parametri ministeriali, complicando l’accesso ai fondi.

Per orientarsi in questa situazione di grande incertezza e di forte difficoltà, visto che la popolazione anziana sta crescendo, ricordiamo che per ottenere un posto in una delle Rsa piemontesi è fondamentale fare domanda di valutazione di non autosufficienza tramite l’Unità Valutativa Geriatrica (UVG) della propria Asl di riferimento,

stampa sera
Redazione

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