Sono circa 9 mila gli anziani piemontesi bisognosi di assistenza che sono in attesa di avere un posto in una Rsa. Questo è solo il dato più evidente che evidenzia come il Piemonte abbia notevoli difficoltà a dare risposte adeguate agli anziani, che sono una quota significativa della sua popolazione, che rendono la regione una tra quelle con una maggior popolazione avanti negli anni.
I problemi tra l’ente regionale e le Rsa sono numerosi e meriterebbero di essere affrontati con una certa urgenza e in modo organico. Uno dei nodi è di natura economica; infatti i gestori delle case di riposo denunciano un forte ritardo nell’adeguamento delle rette convenzionate, ferme addirittura al 2012. Da parte sua la Regione pretende che le strutture applichino tutti gli aumenti retributivi previsti dai nuovi contratti di lavoro: pena le decadenza delle convenzioni e di conseguenze fine dei rapporti di collaborazione tra Asl, che inviano ospiti, e Rsa che li accolgono. Per le maggiori organizzazioni imprenditoriali degli operatori del settore socio-sanitario, pur ritenendo corretta una adeguata retribuzione del personale, si tratta di un evidente paradosso che denunciano con forza e auspicano venga rapidamente risolto.

Altro tema di attualità nell’assistenza socio-sanitaria agli anziani del Piemonte è l’aumento dei posti letto convenzionati in modo da soddisfare la richiesta che sta diventando sempre più pressante e sta trasformandosi in un’autentica priorità per il territorio regionale che sta progressivamente invecchiando.



