mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Piemonte, frena la crescita produttiva

Frena la crescita della produzione manifatturiera piemontese, tuttavia con il +50ì.2% i livelli restano comunque superiori a quelli per Covid.

Nel primo trimestre 2022 il ritmo di crescita della produzione manifatturiera piemontese è infatti rallentanto. È quanto emerge dell’Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera, realizzato da Unioncamere Piemonte in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Unicredit. Le rilevazioni dell’indagine hanno coinvolto 1729 imprese industriali per un numero complessivo di 100.725 addetti ed un valore pari a 55.3 miliardi di euro di fatturato.

Performance positive, ma in rallentamento

I dati hanno riportato un leggero indebolimento del ritmo di crescita, la variazione della produzione si è infatti attestata al +5.2%, dato in linea con quello del I trimestre 2021 (+5,0%), ovviamente migliore rispetto al primo trimestre 2020 (-5,7%), ma anche superiore al risultato dei primi tre mesi del 2019 (-0,4%). Ma tendenzialmente più basso rispetto alla media annua del 20.3% registrata nel 2021.

“Le performance del Piemonte nel primo trimestre dell’anno sono positive, ma in rallentamento. Tutte le province della regione e tutti i settori produttivi mettono a segno risultati positivi. Sono però molte le incertezze sul tavolo: la guerra in Ucraina, il deprezzamento dell’euro sul dollaro, l’aumento del costo delle materie prime e l’inflazione”, ha commentato Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte.

Contraccolpo dal conflitto russo-ucraino

Per le aziende manifatturiere piemontesi, infatti, il principale problema derivante il conflitto russo-ucraina è stato l’aumento del costo delle materie prime, seguito dall’aumento del prezzo dell’energia. Decisamente meno rilevante, invece, l’impatto sull’export.

Molte imprese capofila stanno ripensando le politiche di approvvigionamento rivolgendosi a fornitori della stessa regione o comunque basati in Italia e questo è molto positivo” ha spiegato Sergio Bava, direttore commerciale Imprese Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo. La banca ha attivato finanziamenti specifici che aiutano le aziende energivore nel pagamento delle bollette e per quelle coinvolte nell’interscambio con Ucraina e Russia. Inoltre, fornisce un servizio di consulenza per la copertura dai rischi di variazione del prezzo dell’energia e del gas.

“Le prospettive per i prossimi mesi – ha specificato Coscia – sono caratterizzate da elevati rischi al ribasso quali una flessione del commercio internazionale e l’aumento dei tassi di interesse. Anche le aspettative di famiglie e imprese potrebbero subire un peggioramento. In questo quadro, guardiamo con fiducia al Pnrr e al sistema bancario”.

Jessica Scano
Jessica Scano
Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

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