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Qatar 2022, il caso Iran scuote i vertici Fifa. L’Italia può davvero essere ripescata al Mondiale?

C’è una notizia che da ieri sera sta circolando in maniera vertiginosa sul web e che sta creando enorme fermento tra i tifosi italiani: “Ma è vero che la Nazionale italiana di calcio potrebbe essere ripescata al Mondiale in Qatar?“. La possibilità è scaturita a seguito di una spiacevole vicenda che ha interessato l’Iran, già qualificata alla prossima Coppa del Mondo. Martedì 29 marzo nel match tra la nazionale di Teheran e il Libano, non decisiva ai fini della qualificazione, le autorità iraniane non hanno premesso l’ingresso di circa 2 mila donne che avevano regolarmente acquistato il biglietto.

Duemila donne che avevano deciso di assistere alla partita tra una nazionale che ad una giornata dal termine delle qualificazioni mondiali nel Gruppo A del girone asiatico occupava momentaneamente il secondo posto, con la qualificazione già acquisita – grazie ai 13 punti di vantaggio sulla terza (Emirati Arabi Uniti) e ad un solo punto dalla prima (Corea del Sud) – e un ruolino di marcia di tutto rispetto: 7 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Sarebbe stata la celebrazione dei propri beniamini che tra meno di otto mesi parteciperanno per la sesta volta alla più importante competizione calcistica per nazionali.

In Iran da ottobre 2019 le donne hanno libero accesso allo stadio

Va sottolineato che da ottobre 2019 il governo e le autorità calcistiche di Teheran avevano finalmente concesso al genere femminile di poter accedere allo stadio, disposizione alla quale erano stati obbligati dopo l’ultimatum imposto dalla Fifa nello stesso anno: se non avesse ammesso le donne allo stadio avrebbe rischiato addirittura l’esclusione dai tornei. Ma l’episodio di questa settimana ha scosso i vertici Fifa che ha chiesto delucidazioni su quanto accaduto.

In una nota ufficiale diffusa ieri afferma:

"La FIFA ha appreso con preoccupazione che le donne non sono state ammesse alla partita di Mashhad ieri e chiede alla Federcalcio iraniana maggiori informazioni su questo argomento. La posizione della FIFA in relazione alla presenza delle donne alle partite di calcio in Iran è chiara: sono stati compiuti progressi storici, come esemplificato dalla pietra miliare dell'ottobre 2019, quando migliaia di donne sono state ammesse allo stadio per la prima volta in 40 anni, e più recentemente quando alcune donne sono state nuovamente ammesse alla partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA a Teheran a gennaio. E la FIFA si aspetta che ciò continui, poiché non si può tornare indietro".
Italia Mondiale

Ripescaggio dell’Italia al Mondiale? È praticamente impossibile

A questo punto qualcuno ha paventato la possibilità che in caso di esclusione dell’Iran l’Italia potesse prenderne il posto, soprattutto perché la Nazionale di Mancini è attualmente sesta nel ranking Fifa. Ma la possibilità che questa eventualità si verifichi è pressoché impossibile in quanto la Fifa, in via informale, ha smentito questa ipotesi. Inoltre potrebbe anche essere ripescata la terza classificata del Gruppo A del girone asiatico, gli Emirati Arabi Uniti, in maniera tale da mantenere intatto il numero minimo di nazionali asiatiche partecipanti al Mondiale (un’eventuale sesta nazionale potrebbe partecipare nel caso di vittoria allo spareggio continentale).

A questo punto piuttosto che sperare in un ripescaggio dell’ultima ora è necessario pensare al futuro, proseguendo la strada tracciata da Roberto Mancini, a cui è stata ribadita la massima fiducia dal presidente della Figc Gabriele Gravina, fatta di gioco e che punterà soprattutto sui giovani di talento. Inoltre i club italiani dovranno cercare di dare una mano cercando di avere in rosa più calciatori azzurri e schierandoli il più possibile, senza dimenticare i settori giovanili che in questo particolare periodo storico sono pieni di stranieri. Ben vengano i calciatori stranieri di talento, sia a livello giovanile che tra i professionisti, ma ci vuole equilibrio e soprattutto attenzione verso i colori azzurri perché non ci possiamo permettere la terza esclusione consecutiva dal Mondiale.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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