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Torino Bellissima, Salvini augura buona fortuna a Damilano. Renzi elogia la sua scelta

È notizia di qualche giorno fa che Paolo Damilano, candidato sindaco alle scorse elezioni con Torino Bellissima, ha lasciato il centro destra. Il distacco da Salvini è dovuto alla deriva populista della Lega, alla quale Torino Bellissima non è interessata.

Damilano: “Non seguiamo derive populiste”

A spiegarlo, lo stesso Damilano sui suoi canali social con lunghi post. Sei mesi fa la sconfitta alle urne, dopo la quale “il centrodestra non è stato in grado di recuperare la propria unità neanche nell’espressione del candidato all’elezione del Presidente della Repubblica, offrendo un quadro politico desolante. E oggi, con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, osserviamo ancora episodi di evidente difficoltà nel relazionarsi per trovare accordi, anche dove la vittoria parrebbe di facile portata” ha commentato il leader di Torino Bellissima, che sottolinea come sia necessario avere serietà e per questo non seguirà nessuna deriva populista “compresa quella che purtroppo oggi affligge parte di questo centrodestra, ma proseguirà autonomamente nel suo progetto di ricostruzione liberale di Torino e del Paese, in attesa di capire quali saranno le evoluzioni politiche dei prossimi mesi”.

Reazioni immadiate: Torino Bellissima perde pezzi

Immediate le reazioni in un centrodestra che si divide tra chi lo appoggia e chi lo attacca. “L’uscita di Paolo Damilano dal centrodestra si commenta da sola come un gesto di ingratitudine nei confronti della Lega che, fin da subito, gli ha offerto appoggio leale e concreto”, ha commentato il segretario provinciale della Lega, Alessandro Benvenuto. Accolta positivamente la decisione del centro destra liberale, che non è stupito dalla decisione dell’imprenditore piemontese. “Nessuno stupore per la decisione di lasciare il centrodestra anzi – ha dichiarato Daniela Ruffini, parlamentare di Azione – un atto di coraggio e coerenza per difendere la sua identità già chiara nel momento della candidatura a sindaco”.

Intanto Torino Bellissima perde pezzi con l’annuncio da parte di otto consiglieri che decidono di interrompere il rapporto con Damilano e continuare con il centrodestra. “Perplessi e dispiaciuti ci troviamo costretti a lasciare la lista civica Torino Bellissima e a proseguire il nostro impegno civico per la Città nei gruppi misti delle rispettive Circoscrizioni”, hanno comunicato in una nota gli otto consiglieri. “Nessuno di noi è interessato a derive populiste improvvisate, ma nemmeno a improvvisate e imposte linee politiche comunicate, anche agli eletti, a mezzo stampa o in una riunione convocata a una settimana dalle decisioni già prese. La nostra decisione è presa nel rispetto dei nostri elettori e dei nostri valori”. 

Rischio di isolamento politico

Sembra dunque essere stata una premonizione la dichiarazione di Alberto Cirio, Presidente leghista della Regione Piemonte, commentando così la decisione di Damilano: “Da Torino Bellissima a Torino Solissima il passo è breve”. La prima lista del centro destra alle scorse elezioni comunali torinesi, infatti, a oggi vede abbandonare il progetto politico da un terzo dei consiglieri eletti, rischiando così di essere isolata. “A chi ha scelto altre strade – ha scritto Damilano – senza rancore, dico buon lavoro e grazie per l’impegno che avete messo nel nostro progetto, sono certo che continuerete a lavorare per il bene del territorio. Ai tanti che in queste ore mi hanno confermato il loro sostegno e la loro voglia di avvicinarsi, confrontarsi e conoscerci, dico che noi ci siamo e lo dimostreremo. Con i fatti, come piace a noi”.

Salvini augura buona fortuna, Renzi: “Presa di posizione di buon senso”

La reazione di Matteo Salvini, che blinda la Lega in Piemonte, arriva sulle pagine del Corriere al quale il leader leghista ha confessato di essere sorpreso dai toni di Damilano, ma non preoccupato. “il centrodestra e in particolare la Lega sono quelli che l’avevano candidato a Torino credendo nella vittoria che purtroppo non è arrivata”. “In poche ore è stato abbandonato dalla metà dei suoi consiglieri di circoscrizione” “Non rincorriamo polemiche” ha dichiarato augurando buona fortuna a Damilano.

Ammirazione per Paolo Damilano da parte di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. “Mi sembra una presa di posizione di grande buon senso – ha affermato Renzi – e trovo molto interessante quello che lui insieme ad altri potrà fare”. “Io ho detto che da qui a un anno dobbiamo dare un tetto alla posizione politica di chi non è sovranista e non è populista. E sicuramente Paolo Damilano può dare una grande mano in prospettiva. È una persona che io stimo”.

Jessica Scano
Jessica Scano
Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

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