martedì, 25 Giugno 2024
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Torino

Tram arancioni, addio. Arriva la nuova flotta giallo-blu

Torino si prepara a dire addio ai tram dal color becco d’oca costruiti negli anni ’50 per dare spazio alla nuova flotta tranviaria disegnata da Giugiaro Archittettura.

È infatti partita la fase di messa a punto dei sistemi di trazione di freno del primo dei 70 nuovi tram che da settembre sostituiranno, poco a poco, gli storici tram arancioni. Una volta terminato questa prima fase di test inizierà il rodaggio sulle linee. Una serie di prove notturne per percorrere i mille chilometri necessari all’autorizzazione per il trasporto dei passeggeri.

Più comfort e vista su Torino

Una vettura che lascia ampio spazio alla visuale dei passeggeri, vetro nelle fiancate, vetro nei laterali e lungo il tetto del tram permetteranno di ammirare le bellezze architettoniche della città durante il tragitto. I nuovi tram costruiti da Hitachi Rail e prodotto nello stabilimento di Napoli, sono lunghi 28 metri e possono trasportare 218 passeggeri. Inoltre, come fanno notare gli ingegneri dell’Hitachi, la struttura dei nuovi tram è simile a quella di una metropolitana: più spaziosi con 36 posti a sedere, due per le carrozzine e quattro per passeggeri con problemi di mobilità.

I tram, caratterizzati da una livrea giallo-blu a richiamare i colori delle città, sono stati pensati e disegnati per rispettare le norme sulla sicurezza, per assicurare il massimo comfort e per permettere il passaggio del mezzo sotto i portici della città e nelle vie più strette. Insomma, i nuovi tram che sferraglieranno tra le vie torinesi cercano di unire le tecnologie più avanzate alla comodità e al risparmio energetico: per trasportare i passeggeri ai nuovi tram basterà la stessa quantità di energia che serve per tenere accesa una lampadina da 32 watt per un’ora.

L’interno dei nuovi tram Hitachi

I nuovi tram, costati 175 milioni di euro, arrivano a Torino con un po’ di ritardo. La firma del contratto che avviava il nuovo investimento sui trasporti era stata posta dall’Amministrazione Appendino nel maggio 2020; adesso toccherà alla giunta Lo Russo aggiungere al progetto la parte forse più complessa: ottenere i fondi necessari dal ministero dei Trasporti per far sì che la nuova flotta dei tram giallo-blu possano viaggiare tutti i giorni.

Jessica Scano
Jessica Scano

Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

Jessica Scano
Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

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