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Barriera di Milano: giro di vite sulla malavita

Giro di vite sulla malavita in Barriera di Milano, a Torino. Ad annunciarlo, dai corridoi del Festival dell’Economia, il Prefetto Raffaele Ruberto che aggiunge che verranno pianificati ulteriori servizi, oltre ai molti che vengono già svolti nella zona.

La decisione di aumentare le misure di sicurezza viene presa dopo i fatti di mercoledì scorso, che hanno visto un ragazzo armato di machete rincorrere un suo coetaneo poco distante dalla scuola Parini. Il ragazzo è stato poi arrestato dalle forze dell’ordine ed il Prefetto Ruberto ha chiarito “è una persona disturbata” ed ha sottolineato come in Barriera di Milano tutte le sere si svolgono controlli da parte delle forze dell’ordine.

Aggredita la consigliera Marino

A far scattare un incremento dei controlli anche l’aggressione, a poche ore di distanza dai fatti di mercoledì 2 giugno, alla consigliera della Circoscrizione 6 Verangela Marino. La consigliera Marino, impegnata nella lotta contro lo spaccio nella zona, è stata riconosciuta da alcuni malviventi che hanno cercato di intimidirla mentre si trovava nella sua auto. La consigliera è riuscita, che già in passato aveva subito un’aggressione, è riuscita a fuggire.

Una mozione per la sicurezza e fondi Pnrr

La stretta sulla criminalità, per il Sindaco Stefano Lo Russo, non può però essere l’unica risposta al problema della sicurezza in una zona dove il fulcro della malavita rimane lo spaccio. Per Lo Russo è necessario evitare che episodi del genere si ripetano ed avere la garanzia della sicurezza dopo che le forze dell’ordine hanno fermato una persona.

Intanto, lunedì la Sala Rossa della Città discuterà una mozione – proposta dalla capogruppo Pd Nadia Conticelli – sulla sicurezza, sottoscritta anche dai Moderati. Il documento chiede più controlli e progetti di recupero ed inclusione sociale.

Arriveranno, inoltre, su Barriera di Milano 40 milioni di fondi Pnrr che serviranno ad aumentare la sicurezza nel quartiere: prevista, infatti, l’installazione di 70 telecamere grazie al progetto Argo.

Jessica Scano
Jessica Scano
Classe 1993, laureata in Scienze della comunicazione all'Università degli studi di Torino, giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo la spinge a frequentare la Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche Carlo Chiavazza di Torino. Ha svolto attività di ufficio stampa ed ha collaborato con diverse realtà del territorio, dalla carta stampata alla radio.

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